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Gruppo Baglioni career day

Baglioni e Politecnico di Milano: un ponte tra formazione universitaria e industria

Baglioni e Politecnico di Milano: un ponte tra formazione universitaria e industria

La collaborazione tra università e impresa non è un concetto teorico né un tema da affrontare solo durante convegni o tavole rotonde. Per noi di Baglioni rappresenta un impegno concreto, che portiamo avanti ogni anno attraverso attività di mentoring, career day e momenti di confronto diretto con gli studenti del Politecnico di Milano.

Crediamo che il futuro del manifatturiero si costruisca mettendo in relazione chi sta formando le proprie competenze e chi, ogni giorno, affronta le sfide dell’industria sul campo. Per questo partecipiamo attivamente a iniziative che permettono agli studenti di conoscere da vicino il mondo del lavoro e alle aziende di comprendere le aspettative delle nuove generazioni.

Università e azienda: un dialogo che crea valore

La collaborazione con il Politecnico di Milano nasce dalla volontà di ridurre la distanza tra formazione accademica e realtà industriale.

Attraverso programmi di mentoring, career day e incontri dedicati, condividiamo la nostra esperienza, raccontiamo l’evoluzione del settore manifatturiero e offriamo una visione concreta delle opportunità professionali disponibili per i giovani ingegneri.

Questi momenti rappresentano molto più di semplici occasioni di recruiting. Sono opportunità di confronto reciproco, durante le quali studenti e aziende possono conoscersi, comprendere esigenze e aspettative e costruire un dialogo che spesso prosegue nel tempo.

Dalla teoria alla pratica: cosa accade durante un career day

Uno degli aspetti più interessanti che emerge durante gli incontri con gli studenti riguarda la percezione del mondo industriale.

Molti ragazzi conoscono processi, metodologie e strumenti dal punto di vista teorico, ma non hanno ancora avuto l’occasione di vederne l’applicazione concreta all’interno di un’azienda.

Durante i career day raccontiamo il ciclo di vita di un progetto nella sua interezza: dall’analisi iniziale alla progettazione, dalla gestione del budget all’ottimizzazione dei costi, fino alla realizzazione finale.

È proprio in questi momenti che i concetti studiati in aula prendono forma. Gli studenti riconoscono metodologie e strumenti affrontati durante il percorso universitario e comprendono come questi trovino applicazione nella quotidianità aziendale. È una connessione che rende l’apprendimento più tangibile e che conferma il valore di questi incontri.

 

Recruiting nel manifatturiero: le competenze che fanno la differenza

Il settore manifatturiero richiede oggi competenze sempre più specialistiche.

Il Welding Engineer, ad esempio, presidia la saldatura qualificata su apparecchiature in pressione secondo la direttiva PED; il Proposal Engineer e il Project Engineer, meccanico ed elettrico, seguono la commessa dall’offerta alla realizzazione. Sono profili tecnici di nicchia, per cui il dialogo con le università diventa uno strumento di recruiting sempre più importante.

Tuttavia, quando incontriamo studenti e neolaureati, il nostro interesse va oltre il curriculum.

Le competenze tecniche sono indispensabili, ma non sono l’unico elemento che valutiamo. Cerchiamo persone capaci di raccontarsi, di condividere le proprie ambizioni e di esprimere il proprio potenziale.

Il curriculum descrive il percorso svolto fino a quel momento. La persona ci permette di immaginare il percorso che potrà costruire insieme a noi.

Cosa cercano oggi i giovani professionisti

Negli ultimi anni abbiamo osservato un cambiamento significativo nelle aspettative dei candidati.

I giovani ingegneri arrivano al mondo del lavoro con una maggiore consapevolezza delle opportunità disponibili e con idee più chiare rispetto al passato su ciò che desiderano trovare in un’azienda.

La ricerca non riguarda esclusivamente il ruolo o la retribuzione. Cresce l’attenzione verso il benessere organizzativo, l’equilibrio tra vita professionale e personale, la qualità delle relazioni e la possibilità di contribuire concretamente ai risultati dell’impresa.

Ma soprattutto, i giovani cercano chiarezza: vogliono comprendere la direzione strategica dell’azienda e capire quale spazio potranno occupare all’interno del suo percorso di sviluppo.

Crescere in Baglioni: responsabilità, competenze e miglioramento continuo 

In Baglioni crediamo che le persone debbano avere la possibilità di lasciare il proprio segno.

Chi entra a far parte della nostra organizzazione può contribuire concretamente all’evoluzione dei processi produttivi e organizzativi, assumendo progressivamente maggiori responsabilità in base alle competenze sviluppate e ai risultati raggiunti.

La flessibilità dei percorsi professionali è un elemento concreto della nostra cultura aziendale. L’espansione delle attività e la continua crescita del know-how interno generano nuove opportunità di sviluppo, permettendo alle persone di ampliare le proprie competenze e affrontare sfide sempre diverse.

Alla base di tutto c’è un principio che accompagna la nostra storia: la cultura del miglioramento continuo.

Essere un punto di riferimento nel nostro settore significa investire costantemente nelle competenze, nell’innovazione e nella crescita delle persone. È un approccio che i giovani professionisti riconoscono e apprezzano perché consente loro di lavorare in un ambiente dinamico, orientato all’apprendimento e aperto al cambiamento.

La collaborazione con il Politecnico di Milano rappresenta proprio questo: un’occasione per costruire relazioni, condividere esperienze e incontrare i professionisti che contribuiranno a scrivere il futuro dell’industria.

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