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Biocombustibili e Decreto Sostenibilità 2024: novità su biogas e biometano

Biocombustibili e Decreto Sostenibilità 2024: nuove indicazioni per la produzione di biogas e biometano

Biocombustibili e Decreto Sostenibilità 2024: nuove indicazioni per la produzione di biogas e biometano

Noi di Baglioni abbiamo preso molto sul serio il Decreto Sostenibilità 7 Agosto 2024, entrato in vigore il giorno 27 agosto e che sarà abrogato nel 2025, che istituisce il sistema nazionale di certificazione della sostenibilità su:

  • biocombustibili (biogas e biometano inclusi)
  • carburanti rinnovabili di origine non biologica (Rfnbo)
  • carburanti da carbonio riciclato (Rfc)

Questo perché, in ottica di transizione energetica e riduzione del consumo di combustibili fossili ed emissioni in favore di un futuro più sostenibile, Baglioni è sempre più indirizzato verso le tecnologie con fonti energetiche alternative, come gli impianti di biogas.

Si tratta di un aggiornamento delle disposizioni precedenti (decreto del 14 novembre 2019) che si collega al D.lgs. 199/2021, che ha l’obiettivo di rinnovare la disciplina in materia di sostenibilità di biocarburanti, biometano, bioliquidi e combustibili da biomassa per usi energetici.

Il Decreto, emanato dal MASE (Ambiente ed Energia) con il MASAF (Agricoltura, Alimentazione e Foreste), in fatto di biocombustibili verte principalmente su 4 punti, che sono:

  1. funzionamento del sistema di certificazione della sostenibilità e procedure di adesione 
  2. verifica degli obblighi relativi alle informazioni sociali e ambientali
  3. disposizioni per operatori e fornitori per l’utilizzo del sistema di equilibrio di massa
  4. certificazione a basso rischio di cambiamento indiretto di destinazione d’uso dei terreni 

Questo decreto garantisce quindi al settore un quadro più chiaro del percorso da intraprendere non solo per produrre biocombustibili, ma anche per accedere correttamente ai meccanismi di supporto previsti dal Governo.

Sono infatti previsti incentivi per le Aziende che rispettano questi nuovi criteri, in particolare per i produttori di biometano e biogas con un basso impatto ambientale.

In questo articolo analizziamo cosa prevede il Decreto Sostenibilità 2024, con focus specifico su ognuno di questi 4 punti cruciali.

1.Decreto Sostenibilità 2024: sistema di certificazione della sostenibilità

La grande novità introdotta dal Decreto Sostenibilità 7 agosto 2024 è l’istituzione di un sistema nazionale di certificazione della sostenibilità per i biocombustibili, biogas e biometano inclusi.

Questo sistema consente di ottenere un certificato di sostenibilità solo quando la produzione di combustibili rinnovabili avviene rispettando precisi e rigosi criteri ambientali e sociali, in linea con le normative europee. 

Ad esempio: 

    • tutte le fasi di produzione devono essere tracciabili e verificabili 
    • devono venire attivate pratiche per minimizzare l’impatto ambientale e ridurre le emissioni
    • ogni prodotto deve soddisfare precisi standard in termini di impatti sociali, diritti dei lavoratori e gestione responsabile delle risorse naturali

Il funzionamento prevede che gli operatori economici coinvolti nella produzione, distribuzione e utilizzo di biocombustibili debbano dichiarare la loro aderenza agli standard di sostenibilità tramite dichiarazione di sostenibilità e sottoporsi a controlli periodici. 

Questi controlli vengono effettuati da organismi di certificazione accreditati, che verificano il corretto operato e l’aderenza agli standard per rilasciare la certificazione di conformità. 

Il nuovo sistema nazionale di certificazione della sostenibilità per i biocombustibili fa capo al MASE e ad un Comitato tecnico-consultivo biocarburanti, con il supporto del Gse e dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che svolge controlli a campione.

2.Decreto Sostenibilità 2024: informazioni sociali e ambientali 

Sempre per favorire la transizione energetica, il Decreto Sostenibilità 7 Agosto 2024 prevede anche il monitoraggio dell’impatto sociale e ambientale delle produzioni di biocombustibili. 

In particolare, gli operatori coinvolti devono fornire dati e informazioni dettagliate su:

  • sostenibilità dei biocombustibili
  • modalità di adesione al sistema nazionale di certificazione
  • provenienza delle materie prime
  • tutela dei diritti dei lavoratori
  • riduzione delle emissioni di gas serra di carburanti non biologici e carburanti riciclati
  • uso di risorse non rinnovabili
  • efficienza energetica 
  • azioni per minimizzare gli effetti negativi sul suolo, sull’acqua e sulla biodiversità
  • misure contro il rischio di cambiamenti indiretti nell’uso del suolo (ILUC). 

Inoltre, è stato istituito anche l’obbligo di dichiarazione di sostenibilità lungo la catena di approvvigionamento tramite sistema di tracciabilità, con lo scopo di assicurare che il prodotto finale rispetti gli standard richiesti e garantisca la conformità delle materie prime utilizzate.

3.Decreto Sostenibilità 2024: sistema di equilibrio di massa

Il sistema di equilibrio di massa del Decreto Sostenibilità 7 agosto 2024 è una metodologia introdotta per tracciare e contabilizzare i combustibili sostenibili e garantire che tutti rispettino i criteri ambientali richiesti.

Questa metodologia coinvolge in prima battuta gli operatori economici, che hanno l’obbligo di fornire un bilancio trasparente dei flussi, garantendo che materiali utilizzati e prodotti ottenuti rispettino quantità e qualità previste.

Entrano poi in gioco gli organi di controllo predisposti che, tramite ispezioni e verifiche, hanno il compito di accertare che i fornitori rispettino le disposizioni ambientali e sociali associate.

L’applicazione del sistema di equilibrio di massa assicura quindi una più trasparente gestione e tracciabilità delle materie prime nei processi produttivi​ di biocombustibili.

4.Decreto Sostenibilità 2024: certificazione a basso rischio di cambiamento indiretto di destinazione d’uso dei terreni

Grazie alla nuova certificazione “a basso rischio di cambiamento indiretto di destinazione d’uso dei terreni” introdotta con il Decreto Sostenibilità 7 agosto 2024, è possibile valutare anche l’impatto delle materie prime utilizzate sui terreni agricoli e naturali.

Si tratta di un aspetto fondamentale legato all’espansione delle aree coltivate per produrre materie prime, che richiede: 

  • una gestione sostenibile delle risorse agricole e forestali 
  • la conformità ai requisiti minimi di riduzione delle emissioni
  • l’uso di materie prime che non portino significative modifiche nell’uso del terreno
  • una gestione e tracciabilità trasparente delle materie prime nei processi produttivi​.

Queste nuove regole, indispensabili per ​ottenere l’etichetta di basso rischio, si applicano agli operatori che iniziano la certificazione dopo il 27 agosto 2024 e saranno obbligatorie per tutti dal 27 agosto 2025.

Le soluzioni Baglioni per il mercato del Biogas 

Promuovere la transizione energetica e ridurre le emissioni è un obiettivo concreto per noi di Baglioni. Per questo puntiamo su soluzioni capaci di sostituire i combustibili fossili con energie rinnovabili.

Tra queste, investiamo grande impegno nel biogas generato da rifiuti organici, che emette poca CO2, non rilascia gas climalteranti nell’ambiente e può essere utilizzato direttamente come combustibile nella produzione di energia elettrica e termica in impianti di cogenerazione, sia in ambito domestico che industriale e agricolo.

La cogenerazione da biogas è un processo altamente efficiente che richiede un impianto biogas e permette di avere un triplice risparmio (energetico, economico e ambientale), ma anche di ottimizzare i processi interni e gestire l’energia in maniera autonoma.

In questo scenario risulta fondamentale collaborare con partner già affermati nel mercato e competenti sulle certificazioni, sull’ingegneria, sulla qualità e i materiali.

In Baglioni ci occupiamo della produzione di prodotti per il settore del biogas, concentrandoci in particolare su soluzioni avanzate per il processo di upgrading, per migliorare la qualità del biogas e ottenere una fonte di energia pulita.

Grazie a queste soluzioni, ci poniamo come partner strategico nel settore delle energie rinnovabili, supportando le Aziende nella riduzione delle emissioni e nell’incremento dell’efficienza energetica.

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Leggi il nostro approfondimento Impianto di biogas: come produrre energia in modo economico e sostenibile 

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