Skip links
Verso la transizione energetica con biogas e biometano

Biogas e Biometano verso la transizione energetica industriale

Biogas e Biometano verso la transizione energetica industriale

Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, il 2023 è stato l’anno più caldo di sempre: la temperatura media annua globale ha infatti sfiorato i 1,5° C al di sopra dei livelli preindustriali, con nuovi e preoccupanti record mensili.

Con questo allarmante dato alla mano, contrastare i cambiamenti climatici in atto e riuscire a limitare l’aumento della temperatura a lungo termine diventa non solo necessario, ma obbligatorio per ogni Paese: con l’Accordo di Parigi, si è infatti stabilita una strategia per ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

La transizione ecologica ed energetica è quindi sempre più vista come un obiettivo imprescindibile da dover raggiungere in tempi rapidi per evitare di incorrere in danni incalcolabili per il Pianeta.

Da qui, il bisogno di diminuire le emissioni di gas a effetto serra in atmosfera e di sostituire al più presto i combustibili fossili con le nuove energie rinnovabili a basso impatto ambientale.

Tra queste, il biogas e il biometano giocano un ruolo sempre più significativo, soprattutto in settori dove l’uso di combustibili fossili è ancora molto elevato (come quello energetico, industriale e dei trasporti), in quanto si stanno rivelando una risorsa preziosa per il loro ridotto impatto sui territori, per il supporto all’economia circolare e per la sostenibilità che promuovono e favoriscono.

Un tema molto sentito in Baglioni, Azienda che da sempre considera l’ambiente  un’esigenza e un valore da salvaguardare attraverso azioni concrete e strategie che guardando verso un futuro più green e sostenibile. 

Perché Biogas e Biometano possono guidare la transizione energetica

Biogas e biometano sono entrambi classificati come gas rinnovabili, cioè combustibili prodotti a partire da una materia prima organica rinnovabile.

Il biogas è un gas composto da metano, anidride carbonica e minuscole quantità di altri gas (idrogeno solforato, azoto e vapore acqueo) ottenuto tramite digestione anaerobica, cioè la fermentazione, in assenza di ossigeno e a temperatura controllata, di sostanze di origine organica animale o vegetale (rifiuti agricoli, scarti alimentari, rifiuti solidi urbani, biomasse, ecc.) ad opera di numerosi batteri.

Il Biometano è un gas che deriva dal biogas sottoposto a upgrading, cioè il processo di raffinazione e purificazione che va a rimuovere gran parte dell’anidride carbonica, dell’idrogeno solforato e di altre impurità presenti, consentendo di ottenere un gas composto quasi del tutto da metano (oltre il 98%) di qualità molto simile al gas naturale.

Entrambi sono una valida risorsa da impiegare per la transizione energetica in quanto rappresentano in primis fonti rinnovabili programmabili, abbondanti e disponibili in modo sostenibile. Rispetto ai combustibili fossili tradizionali, emettono meno anidride carbonica (CO2), la loro produzione non rilascia in ambiente gas climalteranti.

Inoltre, essendo generati a partire da rifiuti organici, favoriscono l’economia circolare e il riutilizzo delle risorse, con enormi benefici ambientali e portando ad un’importante diminuzione della necessità di smaltimento in discarica o di incenerimento e abbattendo i costi di decarbonizzazione.

Infine, l’utilizzo di biogas e biometano riduce anche la dipendenza dalle fonti energetiche non rinnovabili come il petrolio e il gas naturale, aumentando la sicurezza energetica, il controllo e la gestione sostenibile.  

Biogas e biometano, se sfruttati nel modo giusto e su larga scala, garantiscono quindi benefici a lungo termine per il clima, l’ambiente e l’economia.

Le applicazioni di Biogas e Biometano in ambito industriale

Il biogas può essere utilizzato direttamente come combustibile in loco (nella produzione di energia elettrica e termica) in impianti di cogenerazione sia in ambito domestico che industriale e agricolo.

Il biometano, avendo composizione chimica simile a quella del gas naturale, può essere immesso nella rete del gas naturale e utilizzato per i servizi domestici o negli edifici commerciali e nelle aziende agricole.

Può essere anche utilizzato per generare energia elettrica in diversi processi industriali (in impianti stand-alone e ibridi) o per produrre elettricità da utilizzare localmente o immettere nella rete elettrica nazionale. 

Inoltre, il biometano rappresenta anche una soluzione ottimale per alimentare veicoli a metano, favorendo la mobilità sostenibile in quanto si tratta di un carburante più pulito rispetto ai combustibili convenzionali come diesel o benzina.

L’importanza di sfruttare e valorizzare le fonti energetiche alternative nel mondo industriale

Come per ogni altro settore esistente, anche e soprattutto quello industriale non può esimersi dal dare il proprio contributo nella transizione energetica necessaria, tramite strategie mirate a ottenere: 

  • l’indipendenza dai combustibili fossili 
  • il risparmio energetico
  • la diversificazione delle fonti energetiche
  • la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie
  • la riduzione delle emissioni 

Molti settori sono infatti i maggiori responsabili delle emissioni, primi tra tutti quello della produzione di elettricità e calore, dei trasporti, dell’agricoltura e allevamento e della grande industria.

In questo scenario, le fonti energetiche alternative rappresentano una risorsa da dover sfruttare al massimo per raggiungere gli obiettivi richiesti e necessari e promuovere un futuro a basso impatto ambientale. 

Solare, eolica, idroelettrica, geotermica e biomassa sono tra le principali fonti di energia rinnovabile che le politiche energetiche stanno promuovendo a livello globale, insieme a nuove tecnologie per valorizzare queste risorse e rendere l’industria sostenibile ed eco-friendly.

E se è vero che l ‘adozione di queste energie rinnovabili richiede un investimento iniziale, è altrettanto vero che nel lungo periodo risulta più conveniente rispetto alle fonti di energia tradizionali e che esistono ormai molti incentivi per spingere verso l’adozione di progetti di energie rinnovabili.