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Incentivi biogas 2024: la nuova bozza del Decreto FER 2 per le energie rinnovabili innovative

Incentivi biogas 2024: la nuova bozza del Decreto FER 2 per le energie rinnovabili innovative

La transizione ecologica ed energetica è ormai una priorità globale nel contesto del cambiamento climatico per ridurre le emissioni di gas serra, il riscaldamento globale e i consumi energetici e aumentare l’efficienza energetica verso un futuro più sostenibile. 

In questo contesto, il biogas assume un’importanza fondamentale, rappresentando una valida fonte energetica rinnovabile, a basso impatto ambientale (neutrale dal punto di vista delle emissioni di CO2). 

Da qui, l’esigenza dei governi di supportare concretamente Imprese e progetti che promuovono lo sviluppo del biogas, come il Decreto FER 2.

Si tratta di un provvedimento italiano, curato dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e quello dell’Economia, nato per sostenere le “rinnovabili più innovative e quelle con costi di generazione vicini alla competitività di mercato (come eolico galleggiante, energia marina, geotermica più avanzata e centrali elettriche a biogas e a biomasse)”.

Doveva entrare in vigore nel 2020 ma che, causa Covid e Guerra in Ucraina, è stato rimandato.

Rivisto e modificato in alcune sue parti (ultima bozza del testo è stata fatta a gennaio 2024), il FER2 è stato inviato alla Commissione UE per il via libera finale e presentato in occasione di KEY 2024, la fiera della transizione energetica di Rimini, con la promessa che l’entrata in vigore sia ormai vicinissima.

FER 2: i temi generali del provvedimento per gli incentivi sul biogas

Il FER 2 (“Fonti Energetiche Rinnovabili”) ha l’obiettivo di promuovere, tramite specifici incentivi, lo sviluppo di impianti a fonti rinnovabili innovative o con costi di generazione elevati che presentano caratteristiche di innovazione e ridotto impatto sull’ambiente e sul territorio, per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione entro il 2030. 

In particolare, il FER2 sarà destinato alla realizzazione di nuovi impianti di produzione alimentati da biogas e biomasse, impianti solari termodinamici e impianti geotermoelettrici ed eolici off-shore o alla loro riattivazione, potenziamento e rifacimento nel periodo 2024-2028.

Inoltre, il FER2 prevede requisiti di tutela ambientale e al ribasso sulla tariffa base per i piccoli impianti da incentivare, graduatorie definite sul ribasso e sull’idoneità delle aree per i grandi impianti, nessuna cauzione per impianti che partecipano alle procedure di richiesta degli incentivi e procedura di valutazione accelerata per i progetti con potenza superiore a 10 MW.

Gli incentivi, assegnati attraverso procedure competitive telematiche bandite periodicamente dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che metterà a disposizione contingenti di potenza, dovranno rispettare alcuni parametri: 

  • possesso di titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto
  • preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva
  • rispetto dei requisiti minimi ambientali e prestazionali 

Gli impianti ammessi saranno anche soggetti a requisiti dimensionali e costruttivi

  • per gli impianti a biogas e biomasse: potenza nominale non superiore a 300 kW elettrici
  • per gli impianti solari termodinamici: potenza non superiore a 5.000 kW elettrici
  • per gli impianti eolici off-shore.

Le Imprese che otterranno gli incentivi, avranno l’obbligo di mettere in esercizio gli impianti entro tempi massimi stabiliti dal Decreto FER 2 e li riceveranno (per un periodo pari alla vita utile convenzionale degli impianti) in diverse modalità:

  • tramite ritiro e vendita dell’energia elettrica con corresponsione di una tariffa omnicomprensiva 
  • tramite tariffa premio o recupero della differenza (se il produttore vende autonomamente l’energia)

Sarà direttamente il GES, una volta ricevute le richieste, a eseguire le verifiche e a formare una graduatoria degli impianti selezionati, prendendo in considerazione gli sconti percentuali offerti e garantendo che i contingenti disponibili vengano adeguatamente distribuiti. 

Il FER2 andrà quindi a regolare il sistema di incentivi per le rinnovabili, in particolare biogas e biomassa, risorse preziose nel percorso verso la transizione energetica.

L’importanza del biogas come fonte energetica innovativa

Il biogas è un biocombustibile gassoso naturale, ottenuto dalla fermentazione anaerobica di biomasse di natura organica (rifiuti solidi urbani, scarti di lavorazione agricola, reflui zootecnici, ecc.) e composto da metano, anidride carbonica e piccole quantità di altri gas.

Rappresenta una soluzione energetica sostenibile, rinnovabile e circolare e un’alternativa ai tradizionali combustibili fossili, che devono obbligatoriamente essere ridotti in quanto nocivi e non rinnovabili.

Il biogas può essere utilizzato come fonte rinnovabile immediata, oppure essere immagazzinato per un utilizzo futuro, diventando una preziosa risorsa nell’approvvigionamento energetico sostenibile.  

Inoltre, il biogas è adatto a diverse applicazioni

  • produzione di energia elettrica
  • riscaldamento e fornitura di acqua calda ad uso sanitario domestico e industriale 
  • generazione di biometano, che va poi a  sostituire il gas metano convenzionale
  • produzione di fertilizzante per il suolo tramite il residuo di processo (digestato)

Per tutti questi motivi, il biogas è sempre più apprezzato a livello mondiale come energia rinnovabile innovativa verso un futuro più green e sostenibile.

Vuoi sapere di più?

Leggi il nostro approfondimento Biogas e Biometano verso la transizione energetica industriale

Perché le aziende dovrebbero puntare sul biogas nel 2024

Il biogas rappresenta, soprattutto per le Aziende, una fonte alternativa per la produzione di energia rinnovabile e un’opportunità importante per risparmiare nel lungo periodo e concretizzare gli obiettivi ambientali richiesti a livello mondiale. 

Prima di tutto, si tratta di una fonte rinnovabile affidabile e indipendente dai fattori climatici: questo significa non solo che è in grado di rigenerarsi naturalmente nel tempo, ma anche che è inesauribile. Viene infatti prodotta tramite materiali organici che sono abbondanti e disponibili in modo sostenibile.

Inoltre, il suo utilizzo va a ridurre le emissioni ed evita che questi materiali organici vengano smaltiti in discarica o bruciati, rilasciando gas serra, ma siano riutilizzati e riconvertiti, in un’economia circolare funzionale e molto efficace che abbatte ulteriormente l’impatto ambientale e abbassa la dipendenza dalle risorse non rinnovabili.

In più, la sua produzione implica un minore utilizzo di acqua, anche rispetto ad altri biocarburanti.

C’è poi l’estrema versatilità che, come abbiamo spiegato sopra, rende il biometano perfetto per vari utilizzi finali, sfruttato in impianti di cogeneratori o, quando opportunamente trattato e purificato, lo trasforma in biometano, ampliando ulteriormente il suo campo di utilizzo.