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Intervista Ivan Belianin sui presidi di sicurezza Baglioni

Intervista a Ivan Belianin, HSE Manager, sui presidi di sicurezza in Baglioni

Intervista a Ivan Belianin, HSE Manager, sui presidi di sicurezza in Baglioni

Ivan Belianin è HSE Manager del Gruppo Baglioni.

Entrato in Azienda subito dopo aver conseguito la Laurea triennale in Ingegneria chimica e la Laurea specialistica in ingegneria della prevenzione e sicurezza nell’industria di processo, conseguite presso il Politecnico di Milano, lavora in Baglioni da ormai 7 anni.

Qui, grazie ad uno specifico programma di formazione interno, ha avuto la possibilità di crescere, di sviluppare competenze professionali e tecniche approfondite e di ampliare le proprie conoscenze sulla sicurezza sul lavoro nel settore metalmeccanico.

Oggi Ivan Belianin è responsabile del servizio prevenzione e protezione di attività e processi all’interno dell’ecosistema aziendale Baglioni e in questa intervista ci racconta:

  1. La sicurezza garantita in fase del processo produttivo 
  2. Le attività proposte da Baglioni per promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro
  3. Un approfondimento sul concetto di “Near Miss”
  4. Una case history di successo sulla sicurezza in Baglioni

In che modo Baglioni garantisce la sicurezza in ogni fase del processo produttivo? 

“In Baglioni grande attenzione viene riservata alla valutazione del rischio sull’intero processo produttivo. Questa forma di analisi consente di rintracciare i pericoli di qualunque attività e di identificare le condizioni che possono portare ad eventi accidentali. 

Aiuta quindi non solo ad evitare il rischio in anticipo, ma anche ad individuare eventuali interventi da effettuare per garantire la totale sicurezza (che possono essere di tipo preventivo, protettivo o procedurale) e a concordare azioni di miglioramento e adeguamento.”

Baglioni come promuove una cultura della sicurezza tra i suoi collaboratori? 

“Coinvolgere i lavoratori sul tema della sicurezza, condividere con loro le informazioni e incentivare una comunicazione aperta e libera su questo argomento è il modo migliore per promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro. 

Da un anno a questa parte in Baglioni abbiamo promosso diverse attività formative che vanno esattamente in questa direzione, tramite incontri periodici con tutti i lavoratori. 

Questo, oltre a permetterci di discutere in modo completo di sicurezza, consente anche di condividere quello che succede all’interno di un Plant con tutti gli altri. Il risultato è che tutto il Gruppo è sempre a conoscenza delle eventuali problematiche e delle soluzioni adottate per risolverle.”

Puoi approfondire meglio il concetto di “Near Miss”? 

“Si tratta di un sistema sviluppato per poter segnalare quello che viene chiamato un “quasi incidente” correlato al lavoro, cioè un evento o una situazione che avrebbe potuto causare un infortunio o un danno alla salute, ma per fortuna non è successo. 

Il sistema utilizzato in Baglioni è di segnalazione digitale tramite QR Code: ogni lavoratore può scansionare con il proprio cellulare questo codice QR presente in tutti gli stabilimenti e segnalare ogni eventuale situazione di pericolo, criticità, malfunzionamento, ecc.

A seguito della segnalazione, il sistema comunica direttamente il problema a tutti i vertici aziendali e alle figure di riferimento in fatto di sicurezza, in modo da renderli consapevoli e consentire un intervento immediato. 

Il sistema Near Miss garantisce a Baglioni la possibilità di intervenire per ridurre la potenzialità di produrre un infortunio e migliorare il sistema di sicurezza generale.”

Puoi raccontarci un caso di successo in fatto di sicurezza che ha coinvolto Baglioni? 

“Vi racconto un caso di malfunzionamento in uno dei nostri impianti di collaudo, che ha causato l’esplosione di un vaso di espansione, che è stato sbalzato in aria per poi ricadere al suolo, fortunatamente senza conseguenze. Non ci sono stati comunque danni e nessuno si è fatto male.

Dato che gli impianti di collaudo sono presenti in tutti i Plant del Gruppo, la necessità di evitare che questo evento potesse ripetersi era di importanza prioritaria. Abbiamo quindi eseguito un’analisi accurata e approfondita dell’incidente tramite sopralluogo sul campo, studio delle cause e individuazione della problematica.

Una volta scoperta la causa all’origine del malfunzionamento, siamo intervenuti per risolverla, andando cioè ad ingabbiare il vaso di espansione così da bloccarlo in tutti gli impianti di collaudo attivi.

Questo esempio vuole dimostrare come Baglioni sfrutti anche gli errori e gli eventi incidentali del passato per imparare e migliorare la propria sicurezza nel presente e nel futuro.”

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