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Lo speech Baglioni sugli elettrolizzatori e RENMAD H2 Italia 24

Opportunità offerte dalla tecnologia degli elettrolizzatori: lo speech Baglioni a RENMAD H2 Italia 24

Opportunità offerte dalla tecnologia degli elettrolizzatori: lo speech Baglioni a RENMAD H2 Italia 24

Martedì 11 e mercoledì 12 giugno 2024 Baglioni è stato Sponsor dell’evento RENMAD H2 ITALIA 24 a Roma dedicato all’idrogeno. Un appuntamento importante che si è tenuto per la prima volta in Italia e ha riunito i più importanti professionisti e Aziende del settore.

Durante l’evento Marco Tartaglino, Development Manager del Gruppo Baglioni che si occupa principalmente dello sviluppo del mercato idrogeno e del nucleare, oltre che su diversi progetti di digitalizzazione, è stato protagonista di due speech.

I temi trattati nelle due diverse tavole rotonde sono stati: 

  1. “Una guida completa allo stoccaggio dell’idrogeno in Italia”
  2. “Un’analisi completa delle opportunità offerte dalla tecnologia degli elettrolizzatori e di come si sta trasformando la filiera”

Di seguito vi riportiamo i punti salienti degli interventi di Marco Tartaglino, focalizzati principalmente sulle opportunità offerte dalla tecnologia degli elettrolizzatori.

La strategia di Baglioni legata ai recipienti a pressione per la BoP degli elettrolizzatori

Nel corso dello speech sul tema della tecnologia degli elettrolizzatori, Marco Tartaglino ha iniziato il suo intervento con una panoramica sul Gruppo Baglioni. 

Le sue parole sono servite a far comprendere che Baglioni non è produttore di elettrolizzatori, ma si occupa della progettazione, sviluppo e fabbricazione di pressure vessels della BoP.

Dopo di che, il focus si è spostato su uno degli obiettivi primari del Gruppo che, da leader europeo nei mercati dell’aria compressa e air treatment, punta a diventare anche il primo produttore europeo di recipienti a pressione per la balance of plant di elettrolizzatori.

L’intervento è proseguito poi con un approfondimento incentrato sulla BoP, analizzata tramite una semplice quanto funzionale analogia secondo cui la balance of plant rappresenta tutte quelle parti dell’automobile che non sono il motore. 

“Il motore è lo stack – ha spiegato Marco Tartaglino – ma un’auto per funzionare correttamente e garantire massime performance ha bisogno di altre componenti, come il cambio, lo sterzo, ma anche il CarPlay e l’aria condizionata, ecc.” 

“Allo stesso modo – ha poi concluso – le soluzioni BoP sviluppate da noi di Baglioni sono meno visibili, ma estremamente importanti per assicurare il funzionamento eccellente di un elettrolizzatore e le sue prestazioni nel tempo”.

Le barriere da superare per facilitare l’ascesa dell’idrogeno in Italia 

Sempre durante la tavola rotonda di RENMAD Italia 24, Marco Tartaglino ha analizzato una delle criticità legate alla diffusione dell’idrogeno nel nostro paese: lo stato di sviluppo dell’intera filiera.

La maggior parte delle Aziende che producono elettrolizzatori attualmente hanno infatti una produzione contenuta, in fase prototipale o di serie limitata. 

Questo porta i costruttori che necessitano di vessel a rivolgersi ad Aziende piccole e meno strutturate rispetto a realtà come Baglioni con l’idea di risparmiare. Si tratta però di una pratica che innesca due principali problematiche:

  1. La difficoltà di seguire l’Azienda nel ramp up della produzione dopo la fase prototipale e di stare dietro all’aumento della domanda
  2. L’incapacità di fornire adeguatamente le certificazioni dei vessel necessarie, che cambiano a seconda del prodotto e del paese a cui sono destinati

Altra criticità che rischia di rallentare l’ascesa dell’idrogeno in Italia è relativa ai materiali. Marco Tartaglino ha spiegato come i produttori di elettrolizzatori, concentrati soprattutto sullo sviluppo dello stack e su come aumentare l’efficienza del sistema, tendono invece a cercare soluzioni che contengano i costi per quanto riguarda i materiali. 

In questo caso la problematica è l’utilizzo ancora troppo limitato di prodotti premium in fatto di materiale e qualità, in favore invece di altri non sempre adatti agli ambienti altamente corrosivi in cui devono operare.

Consapevole di questo possibile risvolto, Baglioni sta prendendo parte a gruppi di lavoro per l’aggiornamento e stesura della norma armonizzata per il calcolo dei recipienti a pressione per quanto riguarda il tema idrogeno, che punta forte sull’inox come materiale d’eccellenza.

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Leggi anche Perché investire nell’idrogeno nel 2024 

Hydrogen valley: soluzione o palliativo per un mercato che sta ancora muovendo i primi passi? 

L’ultima parte di intervento ha posto l’attenzione sulle Hydrogen Valley (o Valli dell’Idrogeno): si tratta di hub sviluppate in aree industriali dismesse in cui si produce idrogeno rinnovabile.

Uno schema italiano che rientra nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e che è stato approvato dalla Commissione Europea.

Su questo specifico argomento Marco Tartaglino ha preferito non entrare troppo in profondità, spiegando che il Gruppo Baglioni è in prima linea sul tema idrogeno, ma come fornitore e non produttore.

Ha inoltre aggiunto una considerazione personale sulla situazione italiana, spiegando che nel nostro Paese l’idrogeno è strettamente legato al tema PNRR e che attualmente ci sono ancora pochi progetti importanti non collegati direttamente agli aiuti europei. Una situazione che rende difficile fare impresa.

L’impegno di Baglioni nel settore dell’idrogeno 

Il Gruppo Baglioni, nell’ottica di contribuire concretamente alla transizione energetica, da più di un ventennio è attivo nel settore dell’idrogeno tramite la produzione di serbatoi e recipienti a pressione per il suo trattamento nel settore delle raffinerie.

Un impegno che ci ha portati, nel corso degli ultimi anni, a orientarci anche sullo sviluppo e costruzione di componenti per la Balance of Plant (BoP) che, insieme alla tecnologia elettrochimica,  compongono gli impianti per la generazione e la trasformazione del gas e lo stoccaggio dell’idrogeno

In particolare, ci occupiamo dello sviluppo dei principali componenti per il trattamento e la purificazione dell’idrogeno, come separatori in acciaio inox, filtri, dryer custom e scambiatori di calore a fascio tubiero.

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Leggi anche La transizione energetica nell’industria e la risposta di Baglioni con la filiera dell’Idrogeno verde

Inoltre, la nostra proposta comprende anche soluzioni di stoccaggio di due tipologie:

  • Vessel per lo stoccaggio di idrogeno gassoso: utilizzati all’uscita dell’elettrolizzatore di ossigeno e idrogeno, per chi non necessita di un compressore
  • Vessel per lo stoccaggio di idrogeno allo stato solido: un’applicazione di nuova concezione utile a stoccare l’idrogeno per adsorbimento con pressioni minori e maggiore sicurezza attualmente in fase di sviluppo per conto di un cliente

Il nostro obiettivo è diventare il primo produttore europeo e leader di riferimento nella produzione di recipienti a pressione per la balance of plant di elettrolizzatori, per supportare le Aziende che operano nel mercato dell’Idrogeno.

Contattaci per maggiori informazioni.