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Perché investire nell'idrogeno nel 2024

Perché investire nell’idrogeno nel 2024

Perché investire nell’idrogeno nel 2024

L’idrogeno verde, prodotto a partire da fonti rinnovabili di energia (processo di elettrolisi), è uno dei vettori energetici puliti del futuro. Ma perché investire nell’idrogeno del 2024?

L’idrogeno rappresenta un’opzione concreta di energia pulita ed è considerato un vettore energetico promettente: nella decarbonizzazione può infatti servire da contenitore che immagazzina energia proveniente da altre fonti (come  ad esempio quella elettrica dal fotovoltaico o eolico), semplificando le procedure di trasporto dove è necessaria, senza necessità di cavi e tralicci.

Rappresenta quindi la soluzione ideale non solo per supportare la decarbonizzazione, ma anche per guidare efficacemente l’integrazione e l’uso di energia da fonti rinnovabili e favorire la transizione energetica.

Ad oggi, i governi delle maggiori nazioni industrializzate hanno riconosciuto il potenziale dell’idrogeno verde come chiave fondamentale per affrontare le sfide future e, per questo motivo, stanno investendo su questo elemento per creare un modello di crescita sostenibile e un’economia dell’idrogeno efficiente e duratura.

Il Green Deal Europeo, che si pone l’obiettivo di raggiungere la neutralità in termini di emissioni di CO2 nell’UE entro il 2050 e di essere sempre meno dipendente dai combustibili fossili, sta favorendo l’investimento sull’idrogeno verde

Anche gli Stati Uniti (con il piano USA per l’idrogeno per alimentare le centrali elettriche), seguiti da Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda hanno messo il focus sull’idrogeno come protagonista dei piani energetici, mentre la Cina ha già incrementato fortemente la produzione complessiva di idrogeno rinnovabile nell’ottica di diventare uno dei maggiori esportatori di idrogeno verde.

Noi di Baglioni siamo in prima linea quando si parla del settore idrogeno: da oltre 20 anni produciamo scambiatori di calore e altri recipienti a pressione per il trattamento dell’idrogeno e il suo trattamento in ambito delle raffinerie.
Più recentemente, abbiamo ampliato la nostra produzione con contenitori in acciaio, serbatoi orizzontali e verticali e prodotti customizzati per lo stoccaggio dell’idrogeno in altri settori. Inoltre, ci stiamo concentrando sulla costruzione di serbatoi specifici per lo stoccaggio di idrogeno solido e di recipienti a pressione customizzati per il trattamento del gas, BoP (Balance of Plant) di elettrolizzatori e altri impianti di produzione idrogeno.

I plus dell’idrogeno come vettore energetico

Come abbiamo anticipato, l’idrogeno verde rappresenta il vettore energetico del futuro. Per produrlo serve l’acqua, che viene scomposta in ossigeno e idrogeno attraverso un elettrolizzatore e utilizzando elettricità prodotta con fonti rinnovabili (fotovoltaico ed eolico), senza emissioni di gas serra o inquinanti atmosferici diretti.

L’idrogeno può essere utilizzato in un’ampia gamma di applicazioni energetiche, compresi i settore dei trasporti e nell’industria cosiddetta hard to abate e può essere stoccato e immagazzinato anche per lunghi periodi.

Per questo motivo si tratta di un elemento che garantisce notevoli benefici, tra cui:

  • abbattimenti delle emissioni
  • decarbonizzazione
  • stoccaggio a lungo termine
  • prestazioni ottimizzate

Vediamo nel dettaglio i singoli plus dell’idrogeno come vettore energetico.

Abbattimento delle emissioni grazie all’idrogeno

L’idrogeno verde, oltre a essere l’elemento più leggero e più abbondante presente nell’universo, è anche 100% sostenibile: non produce emissioni inquinanti né durante il processo di produzione (che avviene tramite l’elettrolisi dell’acqua, un processo intensivo di energia elettrica che può venire da fonti rinnovabili), né nel suo utilizzo. Si tratta quindi di un vettore energetico pulito a zero emissioni nette.

Raggiungere la decarbonizzazione con l’idrogeno

L’idrogeno verde rappresenta una soluzione efficace per garantire la sostenibilità energetica e promuovere lo sviluppo sostenibile nell’industria ad alta intensità energetica che produce notevoli quantità di emissioni di carbonio (hard to abate), così come nella mobilità e nel trasporto. Integrando l’idrogeno verde in questi processi produttivi significa ridurre le emissioni, diminuire drasticamente il consumo di preziose risorse naturali e favorire il processo di decarbonizzare richiesto a livello mondiale.

Idrogeno e stoccaggio a lungo termine

L’idrogeno può essere immagazzinato per lunghi periodi senza perdere la sua energia intrinseca, può essere utilizzato in diversi settori e può accumulare energia da fonti rinnovabili, che non sono costantemente disponibili. Per aumentare la sicurezza energetica e ridurre la dipendenza da fonti fossili e gas naturale, ormai in tutto il mondo si sta lavorando per sviluppare la capacità di stoccaggio dell’idrogeno con l’obiettivo di produrre e immagazzinare questo elemento e utilizzarlo in modo mirato ed efficace.

Prestazioni ottimizzate grazie all’idrogeno

L’idrogeno è, prima di tutto, l’elemento più abbondante dell’universo (ne costituisce circa il 75%). Non solo: è anche un vettore energetico capace di immagazzinare e fornire grandi quantità di energia per unità di massa senza generare emissioni di CO2 durante la combustione e ha un’alta efficienza di conversione. Assicura una combustione pulita, permette l’impiego diretto nella cella a combustibile e può essere prodotto da fonti energetiche rinnovabili. Inoltre, come abbiamo spiegato prima, può essere immagazzinato e utilizzato successivamente per produrre elettricità su richiesta o miscelato con il gas naturale.

L’idrogeno come vettore energetico alternativo del futuro

L’idrogeno non è una fonte di energia, ma un vettore energetico su cui il mondo punta per affrontare le sfide climatiche presenti e future e per contrastare efficacemente il critico l’impatto umano sull’atmosfera che causa l’effetto serra.

Se da un lato si lavora per aumentare l’utilizzo delle fonti rinnovabili, dall’altro questo fa sorgere nuove problematiche, come l’intermittenza della disponibilità, il costo elevato e la scarsa possibilità di accumulo.

Da qui il piano di utilizzare l’idrogeno come vettore energetico, che:

  • è una fonte di energia pulita
  • si presta all’accumulo, anche per periodi prolungati
  • non produce emissioni
  • si presta ad essere utilizzato come combustibile o nelle celle a combustibile

Per questi motivi l’idrogeno è inserito nel piano per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

L’obiettivo Net Zero 2050

“Net Zero 2050” si riferisce all’obiettivo, da parte delle Nazioni Unite, di raggiungere emissioni nette di gas serra pari a zero, anche tramite la compensazione delle emissioni di carbonio e l’elettrificazione (riduzione dei combustibili fossili con elettricità pulita da fonti rinnovabili), entro il 2050. 

Si tratta di un traguardo ambizioso, ma fortemente voluto e necessario per contrastare i cambiamenti climatici e limitare l’aumento delle temperature globali (limitare al di sotto di 1,5°C il riscaldamento globale).

Il Net Zero 2050, previsto dall’Accordo di Parigi firmato da 196 Paesi, richiede un impegno globale e coordinato da parte di governi, istituzioni, Aziende e singoli individui che prevede alcune azioni fondamentali:

  • transizione energetica verso l’uso di energie rinnovabili
  • abbandono dei combustibili fossili
  • adozione di tecnologie pulite a basse emissioni di carbonio
  • efficienza energetica
  • gestione sostenibile delle risorse naturali

Attualmente, l’idrogeno è considerato uno dei vettori energetici più adatti per offrire una soluzione a questa sfida e per riuscire a raggiungere l’obiettivo nei tempi stabiliti. 

La proposta serbatoi Baglioni per il settore idrogeno

Le nostre soluzioni per la filiera dell’idrogeno si concentrano principalmente sullo stoccaggio dell’idrogeno.

Abbiamo maturato una lunga esperienza nella progettazione, sviluppo e produzione di contenitori in acciaio (al carbonio o inossidabile), serbatoi orizzontali e verticali e prodotti custom per lo stoccaggio dell’idrogeno a stato gassoso, fabbricati, testati e certificati in conformità alla Direttiva 2014/68/UE (Direttiva europea sulle apparecchiature a pressione).

Inoltre, stiamo lavorando alla costruzione di serbatoi specifici per lo stoccaggio di idrogeno solido, che contengono la polvere di idruro, adsorbono e rilasciano l’idrogeno, di cui abbiamo rilasciato alcuni prototipi certificati.

Ci stiamo anche specializzando nella progettazione e produzione di apparecchi in pressione utilizzati all’interno del BOP – Balance of Plant – dei più comuni elettrolizzatori (compresi gli elettrolizzatori PEM e alcalini). In particolare, realizziamo: 

  • Scambiatori a fascio tubiero
  • Separatori inox
  • Essiccatori
  • Scrubbers
  • Sistemi di purificazione gas

La BoP degli elettrolizzatori richiede grandi sfide tecniche e un approccio integrato capace di considerare diversi aspetti: i requisiti specifici del progetto, le fonti di energia disponibili, i componenti dell’elettrolizzatore che soddisfino i requisiti di prestazioni, efficienza e durata, l’ottimizzazione del processo, l’integrazione con altri componenti del sistema, il funzionamento sicuro dell’elettrolizzatore, ecc.

Infine, sempre in ambito di idrogeno, siamo tra le prime Aziende italiane ad avere un catalogo interamente dedicato allo stoccaggio dell’idrogeno gassoso in bassa pressione e alto volume.

Contattaci per avere maggiori informazioni.